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studi legali sul web

studi legali sul web:  una realtà in continuo aumento, per comunicare con i clienti e con la possibile clientela.

 

Gli studi legali sul web possono comunicare, a dettarne le regole è il nuovo codice deontologico forense.  Il codice disciplina infatti come come, gli studi legali sul web possono promuoversi  e fare marketing. Come possono garantirsi il maggior numero di clienti, utilizzando internet.

Per gli studi legali sul web Il nuovo Codice regolamenta il corretto modo di comunicare e lavorare. Pubblicato in gazzetta ufficiale il 15 ottobre 2014 ed entrato in vigore il 15 dicembre, rivede le modalità con cui uno studio legale può comunicare e promuovere la propria attività. La modifica del codice di autoregolamentazione scaturisce dalle novità in ambito tecnologico e culturale che stanno modificando il mercato. Ad esempio, cosa prevede il codice circa l’utilizzo da parte dell’avvocato dei social network? Con grossa soddisfazione dei molti studi legali sul web, la pubblicità c.d. informativa è consentita dal codice deontologico con qualunque mezzo, anche informatico.

Le informazioni devono essere però trasparenti, veritiere, corrette, e non devono essere comparative con altri professionisti, equivoche e ingannevoli, denigratorie o suggestive. Questo viene sancito con l’art. 17 del nuovo Codice “informazione sull’esercizio dell’attività professionale”. Ancora più nel dettaglio, il nuovo Codice, all’articolo 35/9 sancisce che, l’avvocato previa comunicazione al Consiglio dell’Ordine di appartenenza, può utilizzare a fini informativi, esclusivamente i siti web con domini propri. Non sono ammessi reindirizzamenti, o collegamenti ipertestuali (link).

La regola impone agli studi legali sul web di utilizzare nomi a dominio che non si prestino a suggestioni o che fungano da specchietti per le allodole. Il principio ribadito è la salvaguardia della dignità e del decoro professionale, con informazioni trasparenti, veritiere e correte, non equivoche e non ingannevoli. Quindi è consentito agli studi legali sul web di avere un profilo sui social a patto che la comunicazione sia trasparente, non ingannevole e non comparativa con altri professionisti dello stesso settore. Il nome di un sito web o di un profilo social di uno studio legale sul web dev’essere immediatamente riconducibile allo stesso e non contenere elementi fuorvianti. Ad esempio: il-primo-penalista.it, risarcimento-assicurativo-sicuro.it ecc. Quindi niente pubblicità occulta o dissimulata in quanto contraria alla lealtà ed alla correttezza del professionista forense, ma fatta eccezione a questi divieti si da via libera agli studi legali sul web, tramite siti e profili social.

Per finire, la raccomandazione che ogni studio legale che voglia essere presente efficacemente sul web è quello di curare molto i contenuti e di pubblicare in modo organico e costante, altrimenti la presenza sul web potrebbe avere un effetto boomerang.

Se vuoi avere una presenza efficace sul web, prova a chiedermi un consiglio

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